David Leitch parla della maledizione dei film sui videogiochi

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In un’intervista con IGN, David Leitch (regista di Deadpool 2 e Atomica Bionda) ha parlato di The Division e della maledizione dei film tratti dai videogiochi. Qui di seguito vi riportiamo la nostra traduzione, a fine articolo è possibile vedere la video intervista in inglese.

Che genere di storia vuoi raccontare nel tuo adattamento del videogioco di Ubisoft?

“Stiamo cercando di trovare una storia umana dove gli spettatori potranno riconoscersi, esattamente il contrario rispetto a Deadpool 2. Una volta creata la storia, dovremo poi inserirla nell’universo narrativo del gioco, un universo molto avvincente dove la posta in gioco è molto alta. In una crisi mondiale delle persone devono darsi da fare per ricostruire la società quasi da zero e soprattutto sopravvivere alle avversità, l’idea dietro tutto ciò è molto interessante. Io e gli altri sceneggiatori stiamo facendo del nostro meglio per creare una storia interessante in modo da ricollegarla al resto del franchise.”

Come farà il film su The Division a superare la maledizione dei film basati sui videogiochi?

“C’è davvero una maledizione per i film basati sui videogiochi e questa è un’ottima domanda. C’è una differenza sostanziale tra videogiochi e film: nei film c’è solo una linea narrativa, mentre nei videogiochi è il giocatore a creare la propria narrazione e questo può portare ad un allontanamento dal concept originale. Tuttavia credo che in un universo narrativo così avvincente, dove le persone vogliono esplorare per molto tempo il mondo di gioco e giocare con tutte i temi importanti affrontati in esso, credo che troveremo un modo per far funzionare tutto.”

 

Ricordiamo che David Leitch è stato scelto come regista ad aprile, al posto di Stephen Gaghan, e nel cast del film sono presenti Jake Gyllenhaal, Jessica Chastain, Riva Marker e Kelly McCormick.

 

 

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