The Division 2: migliorare la Zona Nera (multiplayer.it)

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Qui di seguito vi riportiamo un articolo di Multiplayer.it riguardante la Zona Nera. Ricordiamo comunque che non ci sono ancora informazioni ufficiali e dettagliate rilasciate da Ubisoft Massive.

La Zona Nera di The Division 2 potrebbe permettere di separare i singoli utenti dai team, in modo da creare meno disparità rispetto al passato.

Nel primo capitolo di The Division la struttura della Zona Nera è stata criticata da molti appassionati. Come ricorderete, in questo caso i server consentivano l’ingresso in partita a qualsiasi utente, indipendentemente che si trovasse da solo o in squadra con altri giocatori. Proprio per questo motivo si venivano a creare frequenti situazioni di disparità durante le partite.

In occasione di un recente live streaming, Terry Spier di Ubisoft ha accennato al ritorno della Zona Nera in The Division 2, e al fatto che questa volta i server potrebbero essere suddivisi tra utenti singoli e team. Lo sviluppatore ha comunque voluto precisare che le caratteristiche del comparto multiplayer di The Division 2 non sono ancora definitive e che per il momento il team non è ancora in condizione di rilasciare dichiarazioni ufficiali al riguardo.

“Ci abbiamo riflettuto sopra, ma non posso rilasciare commenti sui nostri piani. Abbiamo solo reso pubblico il fatto che ci sarà una Zona Nera in The Division 2. Non abbiamo condiviso nulla oltre a questo. Ma ci abbiamo pensato. Ovviamente il matchmaking è qualcosa di molto importante per noi nella Zona Nera”, spiega Spier.

“Abbiamo imparato molto dal primo gioco riguardo alla Zona Nera e stiamo mettendo in pratica molte di queste informazioni. Inoltre, vorremmo mantenerci all’avanguardia. Penso davvero che la Zona Nera fosse all’avanguardia. È stata un’esperienza unica e vogliamo ricrearla”.

Spier precisa peraltro che la Zona Nera è stata concepita per essere un luogo senza regole, e che dovrebbero essere i giocatori stessi a crearne di proprie. Ciò nondimeno afferma anche di comprendere che, mantenendo la struttura precedente, gli utenti singoli si troverebbero in netto svantaggio. “Bisogna ricordare che la Dark Zone dovrebbe essere un posto senza regole. E sebbene capisca che il matchmaking è un criterio che ci si può dare, va tenuto presente che si accede sapendo che le condizioni saranno ingiuste. Accade questo, e con a fianco più persone si ottiene un vantaggio, è semplice”.

Fonte: multiplayer.it

 

Noi di The Division Dark Zone ci teniamo a ricordare anche che molte cose subiranno modifiche su The Division 2, e sarà sicuramente necessario abituarsi a svariate novità che alcuni potrebbero non gradire, specialmente coloro che sono abituati all’attuale stile di gioco alla “chicken dance”. Vi invitiamo a leggere i vari cambiamenti sul post di riepilogo del gioco, invitandovi a non sottovalutare soprattutto il nuovo sistema di cure, attributi principali, armi e specializzazioni, tutte cose che porteranno il gioco a essere più lento e tattico (o almeno si spera).

The Division 2 uscirà il 15 marzo su PC, Xbox One e PS4, e il 12 marzo in accesso anticipato per coloro che prenoteranno le edizioni Gold, Ultimate, Dark Zone e Phoenix Shield.

 

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One Thought to “The Division 2: migliorare la Zona Nera (multiplayer.it)”

  1. Missile75

    Spero però che daranno un motivo per cui un giocatore debba entrare in zona nera, un motivo per diventare rogue, un motivo per uccidere i rogue, un motivo per la cassa di rifornimento (se ci sarà); cioè la zona nera di TD1 è diventata solo una zona PvP e spero che non sia così per questo seguito.
    I cambiamenti verso un gioco più tattico mi piacciono ma (dopo l’esperienza del primo è lecito chiederselo) siamo sicuri che manterranno nel tempo questo tatticismo? E chi mi dice che poi per accontentare i “ue ue” cambiano lo stile di gioco facendolo diventare un insignificante gioco spara spara senza un briciolo di logica?

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