The Division 2: la creazione di Washington D.C.

Qui di seguito vi riportiamo un piccolo estratto della live dell’E3, dedicato interamente alla creazione di Washington D.C.. Anche se ne abbiamo già parlato in minima parte tempo fa, stavolta andiamo più nel dettaglio. Buona lettura!

 

Dopo aver preso la decisione di ambientare The Division 2 a Washington D.C., qual è stato il processo di creazione della mappa?

Inizia con molte ricerche. Come New York, Washington D.C. è una città molto stimolante perchè è una città iconica e, poichè è stata rappresentata in tanti film, libri e media, è diventata una città molto importante. Per questo motivo il gioco non deve solo rappresentare la città, ma si è voluto ricreare la propria versione di Washington D.C.

Dato che è cosi diversa da New York, il team che si è occupato della creazione della mappa è andato sul posto per incontrare e parlare con esperti e con i locali per catturare davvero l’essenza della città. Ma mentre si può passare anni a fare ricerche, si riduce a combinare le esigenze di un titolo Tom Clancy con uno splendido “Open World” che ha reso il primo The Division così famoso. La parte difficile era trovare il giusto equilibrio tra i requisiti di Tom Clancy, il mondo di uno scenario post pandemico, e tutto cercando di capire la cultura e l’identità di Washington D.C..

Che tipo di esperti ha incontrato il team?

E’ stata dura parlare con le persone senza rivelare che ciò che stavano facendo era per la creazione di un gioco chiamato The Division 2. Hanno incontrato esperti di disastri, vigili del fuoco, esploratori urbani, artisti e anche massoni per gli aspetti segreti della città. In questo modo si è potuto capire davvero come funziona la città e i dettagli raffinati che la rendono così speciale.

Sono passati 7 mesi dagli eventi di The Division 1, qual è l’impatto del gioco in estate?

E’ molto importante, per dire con l’ambiente, che sono trascorsi sette mesi e il fatto che la natura abbia davvero riportato indietro la città con le inondazioni e la vegetazione. Oltre a ciò, è anche un cambio di scenario. Dopo tre anni nella nevosa New York è stata una sfida gradita per gli artisti creare questo nuovo mondo in estate, il clima dinamico e ciò che questo porta in tavola.

Come avete creato una mappa del genere in quanto rappresentazione 1:1 della città?

Volevano davvero spingere la qualità della mappa e combinare l’efficienza con un ottimo risultato. Per questo motivo, hanno creato uno strumento nello Snowdrop Engine, dove hanno utilizzato i dati topografici e della mappa del mondo reale per creare una prima rappresentazione 1:1 della città nel gioco. Questa prima fase era necessaria, perché la città è la spina dorsale dell’esperienza, i giocatori devono riconoscerla e anche essere in grado di sperimentare Washington D.C..

Qual è stata una delle grandi sorprese della città?

Molte persone pensano che Washington D.C. sia solo quel grande mostro di governo e una città molto fredda e strutturata – ma ci sono anche molte persone che stanno cercando di fare cose artistiche e un paesaggio musicale profondo. È anche molto famosa per la musica gogo e questo si rifletterà anche nel gioco.

 

Ricordiamo che sul sito è presente una pagina dedicata a tutte le informazioni di The Division 2.

 

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